Il gioco è un modo di vivere del bambino, il modo più autentico e genuino, che promuove e sviluppa tutte le sue funzioni vitali. E’ nel gioco che si delineano e si sviluppano tutte le principali capacità del bambino, quelle senso-motorie, quelle socio-affettive, quelle costruttive, quelle espressive e quelle intellettuali, poiché implica la più vitale partecipazione di tutta la sua personalità. E’ importante che mantenga il carattere di spontaneità. L’attività ludica è un’attività libera, automotivata, che ha in sé la ragione e la soddisfazione del proprio svolgersi. Sotto il profilo intellettuale, il gioco si configura come tipica forma di attività conoscitiva infantile; il bambino insegna a se stesso, tramite l’attività ludica, come si ragiona e si pensa, come si confronta e si contratta; egli nel gioco progetta, formula giudizi, trae conclusioni. Il gioco, in sostanza, è, da una parte, una funzione essenziale alla vita infantile, e, d’altra parte, promuove lo sviluppo integrale della personalità. Con il gioco il bambino si sente inventore e protagonista della sue azioni, sviluppa ed arricchisce la sua inventiva e immaginazione, soddisfa le sue esigenze affettive e inoltre serve come condizione ed avvio alla socialità. Il gioco è il lavoro del bambino.
Francesco Barbabella
